Analisi: report granaglie – Giugno 2016

Il 30 giugno scorso è stato rilasciato un nuovo report dal Dipartimento dell’Agricoltura Statunitense (USDA) con le nuove aspettative riguardante gli acri coltivati e e scorte presenti per i principali prodotti agricoli.

Tale report ci permette di capire qual è l’offerta che il mercato presenta per le diverse commodity e ovviamente, più l’offerta tende ad aumentare più i prezzi saranno portati a scendere. Non solo, ricordiamoci che i prezzi almeno nel breve termine, possono subire variazioni significative più il dato differisce dalle attese precedenti.

A fronte di questa doverosa premessa, analizziamo i dati sui principali beni del comparto delle granaglie.

REPORT GRANI 30 GIUGNO

CORN

Il mais (ZC) è la commodity a risentire in maniera più negativa i dati del report USDA andando a colpire i minimi degli ultimi 9 anni.

Nelle settimane precedenti i prezzi erano stati sostenuti dalle preoccupazioni per il caldo e la siccità nel Midwest, proprio mentre le colture di mais erano alla vigilia dell’impollinazione, e quindi particolarmente sensibile alle cattive condizioni meteorologiche. Prima però, abbiamo avuto un miglioramento delle condizioni meteo e successivamente il report ha fatto sprofondare i prezzi che già presentavano una debolezza per i nuovi massimi.

In particolare, i dati sulle scorte mostrano uno scarso utilizzo di questa merce nel periodo primaverile, pertanto nel prossimo report USDA (che verrà rilasciato dal WASDE il 12/07) ci potrebbe essere una significativa riduzione della stessa e, almeno nel breve termine potrebbe far ripartire i prezzi. Pertanto per la forte discesa subita, penso che si possano prospettare interessanti opportunità di acquisto per operazioni di breve termine.

granaglie_corn

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WHEAT

Vediamo un aumento su tutti i fronti dell’offerta di grano (ZW) da parte dei produttori USA. Per quanto riguarda gli acri coltivati, non è di certo la dimensione dell’area complessiva a pesare sulla discesa dei prezzi in quanto l’area coltivata rimane piuttosto ridotta rispetto a una media degli ultimi 50 anni.

Detto questo, considerando i prezzi già bassi e una resa ottima per questi mesi, ci si aspettava un taglio degli acri coltivati e dell’offerta complessiva. Essendo uscito un dato inaspettato gli investitori hanno ovviamente reagito negativamente penalizzando il mercato.

granaglie_wheat

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SOYBEAN

I dati sulle scorte dei semi di soia (ZS) sono stati superiori alle previsioni. Nonostante questo i prezzi non sono scesi in quanto il dato è stato più che compensato da una diminuzione degli acri coltivati e dalla presenza di un forte programma di esportazione, soprattutto verso la Cina, che potrebbe denotare anche il sospetto di una sovrastima del raccolto del 2015.

Pertanto, a differenza di corn e wheat, al momento da un punto di vista fondamentale non ci sono aspettative di forti discese dei prezzi.

granaglie_soybean

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Matteo Anelli
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Analista e Top Trader in Commodity Spread, scrive di commodities e anima quotidianamente il Trading Club Multiday.