Analisi grafica, flag (bandiera): casi pratici

Analisi grafica del flag o bandiera: esempi e casi pratici

Dopo aver visto la parte “più noiosa” sull’analisi grafica del flag o bandiera, è giunta l’ora di mettere le mani in pasta. Nell’articolo di oggi, infatti, ti voglio introdurre dei casi più pratici per meglio comprendere questa magnifica figura e colonna portante dell’analisi tecnica. Pronto? E allora vamos!

Analisi grafica del flag: caso pratico col DAX

Il primo esempio ha come protagonista il grafico a 1 minuto del DAX del 23 di Settembre. 

Dopo una forte discesa durata 2 ore e iniziata poco dopo l’apertura dei mercati, noto che il prezzo comincia a consolidare con un movimento laterale. Come mi sono comportato? Vediamolo insieme.

  • Punto 1: assisto alla rottura del canale con un piccolo incremento volumi. Questo è il momento in cui inizio a prestare più attenzione, devo capire se la rottura è un falso segnale o l’inizio di un nuovo trend. 
  • Punto 2: il prezzo si trova sopra la precedente resistenza, ora diventata supporto e in un nuovo canale di pochi punti di ampiezza.
  • Punto 3: assisto alla rottura del massimo relativo precedente con volumi. Deduco che c’è intenzione da parte degli operatori a comprare. Il prezzo sale e con volumi.
  • Punto 4: noto che il prezzo comincia a scendere di qualche punto con un drastico calo di volumi. Sospetto il verificarsi della possibile flag e comincio a disegnare il canale.
  • Punto 5: rottura della flag con forte incremento di volumi, è il segnale che stavo aspettando!

Entro a mercato e vedo subito il saldo provvisorio positivo!

Grafico 1. Analisi grafica del flag o bandiera, esempio col DAX
Grafico 1. Analisi grafica del flag o bandiera, esempio col DAX

Analisi grafica del flag: caso pratico col Nasdaq

Ora, prendo in esame il grafico a 1 minuto del future del Nasdaq del 24 Settembre. Vediamo anche in questo caso i vari step.

  • Punto 1: durante la notte, preapertura e fino alle 16.00 i prezzi si sono mossi in un trend laterale.
  • Punto 2: assisto alla rottura della trendline di supporto del canale con incremento di volume. Scatta il mio allarme impostato sulla piattaforma di trading e inizio ad osservare il possibile inizio di un trend ribassista.
  • Punto 3: il prezzo torna a salire, avvicinandosi alla trendline di supporto precedente, ora trendline di resistenza. Quello che noto sono i volumi praticamente assenti.
  • Punto 4: il prezzo arriva alla trendline di resistenza e ricomincia a scendere con un forte incremento di volumi. Siamo al possibile inizio di un trend ribassista.
  • Punto 5: in questa area temporale, vedo nuovamente un recupero dei prezzi e ancora senza volumi. Comincio a disegnare la possibile flag. 
  • Punto 6: il prezzo rompe al ribasso con volumi, è il mio segnale per entrare al ribasso e lasciarmi trasportare dalla corrente.
Grafico 2. Analisi grafica del flag o bandiera: esempio pratico col Nasdaq
Grafico 2. Analisi grafica del flag o bandiera: esempio pratico col Nasdaq

Come riconoscere un flag e evitare di perder tempo davanti ai monitor nel trading intraday

È da sottolineare che la formazione di una flag avviene solo durante una fase di forte trend al rialzo o al ribasso. In una fase di mercato laterale è totalmente errato cercare una figura grafica come la Flag. 

Durante un trend laterale stiamo assistendo ad una fase di distribuzione o accumulazione in cui domanda e offerta sono in equilibrio.

Visivamente dunque dobbiamo:

1- Aspettare il momento di conferma di una rottura di un mercato laterale con volumi. Come? Semplicemente mettendo un allarme prezzo. 

2- Identificare la fase di trend e suo possibile primo obiettivo.

3- Aspettare un piccolo ritracciamento associato ad un calo di volumi.

4-  Ripresa del trend con nuovo incremento di volumi, dove entrerai in posizione.

I vantaggi di saper interpretare correttamente il flag

Non c’è ombra di dubbio che il flag sia il mio pattern preferito,. Faccio appena in tempo ad entrare in posizione e subito vedo il saldo parziale in verde! Il rischio di chiudere in perdita è sempre molto basso e cosa importante, lo stop è li vicino. Il rapporto rischio rendimento è dunque decisamente favorevole.

La tecnica che uso consiste nell’inserire allarmi a prezzi in cui il mercato esce dalla fase laterale. Non significa intervenire immediatamente allo scattare dell’allarme, ma bensì cominciare a seguire l’andamento dei prezzi e volumi per vedere se effettivamente si sta creando un movimento direzionale rialzista o ribassista.
Se allo scattare dell’allarme prezzo, vedo una rottura ma senza un significativo ed evidente aumento di volumi, lascio stare l’operazione e torno a rilassare la mente.

 

*Le strategie proposte sono a solo scopo educativo e da testare su piattaforma demo/simulata.

Posizioni a mercato non ti fanno dormire la notte?

Marco Pagani
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Nato e cresciuto all’ombra della Madonnina, sente fin da subito il richiamo del mare e si trasferisce a Mallorca. Nonostante un’esperienza ventennale sui mercati, l’umiltà rimane il suo punto di forza per eccellere sia come trader che come imprenditore.