Advanced Micro Device per un investimento chip

Possibilità di investimento su ADVANCED MICRO DEVICE

In questo articolo vediamo insieme un ulteriore titolo che abbiamo selezionato per le nostre posizione di medio lungo periodo. Si tratta di AMD (ADVANCED MICRO DEVICE).

E’ una multinazionale statunitense produttrice di semiconduttori con sede in California. E’ uno dei leader mondiali nella produzione di microprocessori per il mercato di server e chip grafici.

Fatturato di 4.27 miliardi, con ben 8200 dipendenti, utili netti contabilizzati al 2016 in negativo.

A livello di competizione, si trova in un mercato piuttosto difficile in quanto è preceduto da società più potenti e capitalizzate come INTEL e NVIDIA e dal 2008 i prodotti di AMD vengono classificati nella fascia di medio basso livello.

Innanzitutto faccio una premessa. Vista l’ampia scelta di titoli sul mercato, come accennato anche in precedenza, mi avvalgo dell’aiuto di un software per risparmiare del tempo. Software che mi fornisce delle proposte operative che poi analizzo con cura per la scelta finale dell’investimento.

Analisi Fondamentale di AMD

Grazie alla lettura, alla macroeconomia e all’interessamento delle varie società, leggo diversi spunti e, dopo attente valutazioni stabilisco se l’azienda in questione può adattarsi al mio portafoglio.

In particolare, ho scelto AMD in quanto ha avuto nell’ultimo periodo un forte rialzo in seguito al successo delle criptovalute che però penso che per il loro futuro si baseranno su processori più avanzati rispetto a quelli di AMD.

In seguito alle ultime trimestrali di aprile, il titolo a nostro parere ha raggiunto un limite di prezzo sopravvalutato rispetto alla sua normale quotazione.

Mercato con barriere all’ingresso del business molto potenti e che non lasciano ben sperare per i progetti futuri.

AMD_QQQ

Analisi tecnica del titolo Advanced Micro Device

Tramite l’analisi tecnica faccio il punto della situazione sull’andamento del titolo.

Partendo dal breve periodo vediamo, come accennato prima, una forte cavalcata degli ultimi mesi bloccata però qualche giorno fa in area 15.30 circa.

Questa è una resistenza importantissima infatti se andiamo sul grafico a 5 anni, notiamo subito quanto questo livello è importante e difficile da sorpassare.

Altro fattore importante resta la volatilità che è molto bassa e che lascia incertezze sulla continuazione futura del trend in atto.

Anche i volumi molto più elevati della media fanno vedere l’interesse del mercato su questo titolo.

Detto questo, la nostra idea sarà quindi di andare a VENDERE questo titolo.

Cos’è il BETA

Piccola deviazione per farti comprendere la mia analisi.

Il beta di uno strumento finanziario è una misura del suo rischio o della sua volatilità rispetto al mercato.

BETA POSITIVO: segue la direzione del mercato.

PARI A 1: le oscillazioni del titolo corrispondono a quelle del mercato.

MINORE DI 1: Titolo meno volatile del mercato (titoli difensivi) può essere definito difensivo perché sempre in media tende a registrare perdite inferiori a quelle registrate dal mercato, pagando però questo vantaggio con crescite più modeste quando il mercato è in progresso.

MAGGIORE DI 1: titolo più agitato del mercato (titoli aggressivi) l’azione tende in media ad amplificare le variazioni del mercato, sia quelle positive sia quelle negative. E’ quindi un titolo aggressivo, perché più volatile del mercato.

BETA NEGATIVO: il titolo si comporta in maniera opposta al mercato (molto rari, buona differenziazione).

Abbassiamo il rischio

  1. Beta molto alto 2.82, titolo speculativo. L’ho scelto perché avendo in portafoglio titoli conservativi alzo un po’ il tiro del mio portafoglio. La ragiono così, solitamente quando sfoltisco il portafoglio titoli, vado su azioni con beta un po’ più alto della media per avere comunque dei buoni ritorni sull’investimento.
  2. Spread con QQQ per rendere la posizione meno rischiosa. L’idea, soprattutto quando ci muoviamo con dei titoli con beta elevato è quella di alleggerire il rischio e la volatilità di quest’ultimo. Per questo motivo, ho costruito questo spread con rapporto 1 a 10 andando a vendere 200 titoli su AMD, e ad acquistare 20 contratti su QQQ. In realtà, però ho commesso un errore perché sarei dovuto partire con 100 e 10 in modo tale da mediare successivamente la strategia qualora mi fosse venuta contro.
  3. Scelta dei numero di contratti con cui lavorare (valutazione margini e controvalore nominale il più simile possibile). La scelta del numero dei contratti è molto semplice, cerco di andare a muovere nella maniera più precisa possibile lo stesso controvalore nominale. In questo caso ci aggiriamo intorno ai 3000$ di controvalore.

Per questi ed altri spunti di investimento

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Paolo Zambarbieri
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Analista in Opzioni, è laureato in Economia e Management. E' specializzato nei problemi tecnici legati alla piattaforma TWS di Interactive Brokers.