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Achillion Pharm: possibili scenari bullish

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Achillion Pharmaceuticals Inc. (Ticker: ACHN) è in trend negativo sin dall’importante gap ribassista del 4 febbraio 2015,  il titolo apparentemente sembra aver concluso la sua discesa.

ACHILLION PHARMACEUTICAL: è il momento di invertire trend?

Con il minimo dell’1 Ottobre 2015 a 6,41 dollari, i prezzi hanno rimbalzato positivamente da una delle ultime aree di supporto importanti, prima di quelle rappresentate dai gap positivi del 10 Giugno e del 9 Giugno 2014 che avevano avuto luogo in occasione del BO. I prezzi delle ultime 8 settimane delineano graficamente quello che è a tutti gli effetti un rettangolo, in un range di valori compreso tra i 7 e i 9 dollari circa.  La configurazione grafica attuale suggerisce un potenziale nuovo BO positivo osservando il grafico giornaliero, spicca la seduta di ieri, con il  tentativo di rompere la prima resistenza importante, compresa tra i 9-9,25 dollari. 

Gli indicatori di momentum indicano l’accelerazione dei prezzi delle ultime sedute, con il MACD positivo che supera lo 0,25 dopo diversi mesi, lo stocastico a quota 95,90 ed il grafico di forza relativa in netto trend positivo. Tecnicamente quindi, aria di BO anche considerando il settore Biotecnologico che nel suo insieme appare in fase di reversal dal trend negativo degli ultimi mesi. 

Quello che non ci piace troppo tecnicamente è esclusivamente la candela della seduta di ieri, uno spinning top che potrebbe suggerire la formazione di un evening star, se completato con la seduta di oggi. Se ciò accadesse, significherebbe che il titolo potrebbe ritracciare ancora prima di rompere la resistenza e formare una base di consolidamento per un periodo di tempo maggiore oppure semplicemente potrebbe aversi una diminuzione di momentum senza eccessivo ritracciamento. Entrambe le ipotesi non negano l’ipotesi rialzista, semplicemente la posticipano.

La strategia rimarrebbe comunque quella di entrata appena sopra i 9,25 dollari, con stop a 8,50 dollari. Importanti resistenze in area 10 dollari e 11,50 dollari, rispettivamente i ritracciamenti Fibonacci calcolati avendo come riferimento il minimo del 5 giugno 2014  ed il picco del 22 dicembre 2014. Possibile target a 16 dollari.

 

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Vi sono due considerazioni che giudichiamo rilevanti prendendo in considerazione questo titolo e sono di carattere generale. La prima è il float ratio di un titolo. Ed è rappresentato dal rapporto tra la quantità di titoli mediamente scambiati in un dato lasso temporale rispetto all’ammontare del flottante. Si tenga presente che, dati di yahoo finance, il flottante del titolo è di 107,81 milioni di azioni. Il numero medio di azioni scambiate si aggira intorno ai 2,3 milioni negli ultimi tre mesi. Significa che il Float Ratio è di circa 0,02.  Che si traduce operativamente che per smuovere il prezzo di questo titolo sono necessari scambi giornalieri che rappresentano un’ampia fetta del flottante. Ed infatti si osservi il volume degli scambi in occasione del primo importante BO. Si osservi il volume degli scambi durante la fase negativa. Basso se rapportato ai precedenti. In sostanza un BO in questo momento, necessita di una fase di accumulazione più ampia in termini temporali o di volumi drammaticamente più alti di quelli medi. Non è sufficiente l’assenza della pressione di vendita. Achillion non è una small cap. La sua capitalizzazione attuale è pari a 1,22 miliardi di dollari. Questo non nega il potenziale di crescita dei prezzi ma il titolo necessita di un notevole coinvolgimento istituzionale per crescere.

La seconda considerazione riguarda l’ammontare degli interessi short di Achillion Pharmaceutical. Secondo dati Yahoo finance, alla data del 15/10 ACHN aveva, su un flottante di 108 milioni circa di azioni, 25 milioni di short esistenti. Questo significa il 22,81% di Short ratio sul flottante. Un po’ alto ci sembra! Lo short Ratio secco, cioè la quantità media scambiata giornalmente con il totale di azioni short dava, al 15/10, un valore di poco più di 9. Cioè sono necessari 9 giorni di negoziazioni  per far rientrare completamente gli interessi short sul titolo. Se aggiungessimo tecniche di short squeeze, potremmo anche ipotizzare che il consolidamento di queste sedute, che sembra preludere ad un imminente BO, potrebbe essere dettato da un semplice graduale rientro degli interessi short sul titolo. 

Questi due aspetti, a nostro avviso, andrebbero sempre ponderati, soprattutto in operazioni di trading con un orizzonte temporale breve. 

 

Scritto da Andrea Arnesano

Analista e Top Trader in opzioni, gestisce i clienti nella loro operatività sui derivati e anima il Trading Club Multiday.

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