Cinque ETF: per gli investitori “Millenari”

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Se c’è qualcuno o qualcosa davvero in grado di fare la differenza in termini di investimento quello è certamente il tempo. Infatti è proprio lui che, col suo scorrere, pian piano, aiuta a risanare il portafoglio dopo le innumerevoli turbolenze legate alle rotazioni e alla volatilità. Il tempo aiuta anche a recuperare dopo una perdita, e il meccanismo che sta alla base della composizione è proprio basato sul tempo: più a lungo applicherai la diversificazione e più guadagnerai. E questo sono i fatti e gli stessi investitori a dimostrarlo.

INVESTITORI “MILLENARI”: il tempo è dalla loro parte

Il gruppo che possiede più tempo è quello dei nati tra l’inizio degli anni ‘80 e la fine degli anni ’90, e, proprio per questa caratteristica, chiameremo questo gruppo investitori “Millenari”.

Moltissimi dei nati in questo arco temporale sono entrati recentemente nel mondo del lavoro, e hanno di fronte a loro un’intera vita lavorativa per gestire i loro risparmi e potenziare la diversificazione. Con questo obiettivo in testa, prima si inizia e meglio è. Anche il piano pensionistico, che oggi sembra essere un pensiero secondario, dovrebbe iniziare ad essere seriamente preso in considerazione.

Con tutto questo tempo a disposizione, possono permettersi di affrontare il loro futuro di investimenti a testa alta. I migliori ETF risultano essere proprio quelli a lungo termine che sembrano disegnati apposta per i giovani, ed ecco i 5 migliori ETF di cui abbiamo sentito parlare.

iShares Exponential Technologies ETF

Gli investitori Millenari e la tecnologia all’ultima moda procedono a braccetto. Dopo tutto, è stata proprio questa generazione a crescere con un personal computer, e il panorama tecnologico odierno è parimenti innovativo. Stampanti 3-D, nanotecnologia, l’archiviazione su cloud sono solo alcuni dei settori high-tech di ultimissima generazione.

L’ETF iShares Exponential Technologies (Ticker: XT) replica il Morningstar Exponential Technologies Index che misura quelle tecnologie che potrebbero essere in grado di trasformare la nostra società. Questo settore include qualsiasi cosa, dalla robotica al DNA: l’XT comprende, infatti, la tecnologia mondiale in assoluto più avanzata e risulta essere l’ETF perfetto per portafogli dagli ampi orizzonti.

Guggenheim S&P 500 Pure Growth ETF 

Tanto tempo a disposizione significa maggiori possibilità di crescita e c’è un intero settore di investimenti dedicato a questo scopo. Le azioni di sviluppo sono riconosciute come quelle la cui crescita supera considerevolmente la media, se confrontate con le altre del loro stesso settore o del mercato più in generale.

Generalmente, queste azioni riguardano il capital gain e risultano molto appetibili per i Millenari e la loro disponibilità temporale. L’unico neo è che, per esempio, lo S&P 500 Growth Index e lo S&P 500 Value Index hanno in comune molte società.

Il Guggenheim S&P 500 Pure Growth ETF (Ticker: RPG) risolve il problema eliminando questa sovrapposizione. Ciò che resta all’investitore è il beneficio legato all’esposizione tipica delle azioni di sviluppo. Tale esposizione ha permesso un guadagno più alto rispetto a titoli non di crescita.

PowerShares FTSE RAFI Emerging Markets ETF 

I mercati emergenti sono un’ottima scommessa. Gli stati in via di sviluppo hanno iniziato un processo di modernizzazione e industrializzazione che richiederà tempo per poter arrivare alla massima espansione, ma che, nel frattempo, può offrire interessanti occasioni di profitto. Non bisogna dimenticare però che, essendo appunto emergenti, il loro andamento non sarà regolare, ci saranno veri e propri “singhiozzi” lungo la via del progresso, almeno fino a che, col tempo, non si sia raggiunta una certa stabilità.

Il PowerShares FTSE RAFI Emerging Markets ETF (Ticker: PXH) risulta il più appetibile per quattro ragioni principali: il valore del book, il flusso di cassa, vendite e dividendi per costruire il portafoglio. Questi elementi caratterizzano un portafoglio titoli di mercati emergenti non solo più solido ma anche più economico.

Diciamo che, di base, il PXH elimina una buona fetta di “emergente” dal portafoglio, rendendolo molto più bilanciato. Questo ETF dà un grande aiuto ai nostri investitori millenari proprio perché include quei mercati emergenti che hanno ancora ampio margine di crescita.

First Trust Dorsey Wright Focus 5 ETF 

Possiamo avere tantissime chance di fare soldi usando le molteplici strategie di breve termine e intraday a disposizione, il problema è che bisogna essere certi di sapere che cosa stiamo facendo, anche perché la volatilità di questi “giochi” potrebbe non essere adatta a tutti gli investitori, soprattutto quelli che sul campo ci sono da molto tempo.

Il Momentum molto spesso basa le sue operazioni su rumours, previsioni, e lancio di nuovi prodotti. Solitamente, quando si tratta di titoli, non ci sono grandi ragionamenti a fondamento della strategia, e possono essere soggetti a cambi di direzione davvero repentini. I Millenari con scarse conoscenze dei mercati sono i candidati migliori a provare queste strategie perché, come già affermato in precedenza, il tempo a disposizione prima della scadenza riesce a compensare le perdite.

Il First Trust Dorsey Wright Focus 5 ETF (FV) vanta un approccio unico per questo tipo di investimento, considerato quello col maggior potenziale in termini di performance rispetto a tutti gli altri ETF del suo gruppo. Esso seleziona 5 fondi dalla First Trust usando diversi strumenti di selezione. FV è ribilanciato solo quando uno degli ETF esce dai parametri di selezione, quindi la composizione può variare anche di settimana in settimana. Il vantaggio maggiore per gli investitori è che saranno “trader” senza fare alcuna attività di trading.

iShares US Fixed Income Balanced Risk ETF

Secondo noi, tutti dovrebbero avere una parte del portafoglio investito in obbligazioni, anche chi scommette sui mercati emergenti, perché le obbligazioni svolgono, da un lato, una funzione di stabilità quando il mercato azionario è in subbuglio e, dall’altro, restano sempre uno dei migliori strumenti per diversificare il proprio investimento.

La questione è che gli ultimi 30 anni circa hanno costituito il periodo d’oro per le obbligazioni e difficilmente questo si ripeterà; questa è la motivazione per cui agli investitori millenari, per le obbligazioni, consigliamo un approccio libero, oppure una strategia smart-beta. Perché un approccio libero? Perché chi gestisce i fondi può, in questo modo, muoversi liberamente e scegliere le migliori obbligazioni dell’intero panorama, sganciandosi da quelle del tesoro.

The iShares US Fixed Income Balanced Risk (Ticker: INC) detiene un portafoglio di obbligazioni societarie, buoni del tesoro americani, e titoli garantiti da ipoteca selezionati in base al rapporto rischio storico/ritorno. L’INC comprende anche buoni del Tesoro e future per mitigare gli effetti della Fed sulle proprie obbligazioni. Tutto considerato, l’INC ha un buon equilibrio tra rischio legato ai tassi di interesse e rischio di credito in un solo ticker. L’INC vi dà la possibilità di guadagnare dalle obbligazioni senza dover anche subire molti degli effetti negativi propri delle stesse.

Il Team di AB
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