Le 3 dimensioni della perdita nel trading – Parte II

Perdita nel trading: il frazionamento del principio di piacere 

Prima di arrivare ai motivi di perdita nel trading, parto esattamente dove eravamo rimasti: l’esperimento dei marshmallow. Il bambino che decide di prendere subito il dolcetto vuole un reward immediato. Vuole subito ciò che pensa possa essere a sua disposizione. Non vuole aspettare 15 minuti per averne il doppio. Nemmeno realizza o si cura di ciò di cui avrà bisogno più tardi.

In fondo tutta la vita è così. E’ un continuo gioco di equilibrio tra godersi il presente e preparare un futuro avvincente. Rinunci alla cioccolata subito, che sarebbe veramente una goduria, per costruire giorno dopo giorno un bel fisico sano e scultoreo, rinunci a una paga temporanea o a un guadagno immediato. Fai tutto questo per prepararti a qualcosa che sarà più prestigioso e più remunerativo alla fine di un percorso programmato.

Ma se rinunci troppo non ce la fai, è quasi umanamente e psicologicamente impossibile. Se non vedi nemmeno un frutto dopo esserti dedicato per molto tempo e con molta energia a quella pianta come puoi pensare di riuscire ad andare avanti?

Facciamo anche un esempio sull’approccio al trading. In che modo riesci a portare avanti un percorso formativo per molto tempo, magari anche dopo aver ritagliato all’apprendimento quel poco di tempo libero dopo una pesante giornata di un lavoro che non vuoi più? Come fai a mantenere la costanza, le energie, la concentrazione, la DISCIPLINA per affrontare questo sentiero con successo? Quando e in che maniera programmiamo di poter iniziare una piccola fase di raccolta dopo la semina?

Perdita nel trading: non ci prendiamo abbastanza tempo per decidere 

Arriviamo al dunque: all’operatività.

Nel trading hai la possibilità di avere un eseguito con una facilità incredibile. Se hai un’idea, puoi concretizzarla con un click in una frazione di secondo. Hai paura di perdere un’occasione e ti ci butti dentro.

Se pensiamo a un altro tipo di investimento, più comune, come quello immobiliare, vediamo perché si crede possa essere meno rischioso e alla fine è proprio così. Di sicuro non è solo il fatto di avere a che fare con il mattone. La maggior parte delle volte questa sicurezza è data semplicemente dal tempo che l’investitore dedica alla scelta della sua operazione. Se vuoi allocare i tuoi risparmi in una casa, come minimo ne vai a vedere alcune, fai dei confronti, ne parli con la famiglia e con i tecnici del settore. Esplori diverse prospettive di realizzazione e hai la percezione di dover gestire qualcosa di grosso, impegnativo, che, una volta acquistato, non ti permette più di tornare indietro, non puoi rimediare.

Nel trading invece puoi immaginare di poter gestire in seguito i problemi, di fare delle correzioni, di potertene andare e uscire dall’operazione quando ti pare, e di ripensarci. Un management di questo tipo sarebbe anche possibile. Tuttavia, diventa sempre più difficile trovare una quadra tra la gestione matematico statistica e la gestione episodica, molto, troppo influenzata dal mood del momento.

E’ troppo facile operare, in termini di esecuzione nei mercati finanziari. Le persone si rovinano perché vedono la possibilità di veder subito realizzati i propri progetti. Invece, non pensano nemmeno minimamente di dedicare giornate, settimane o mesi prima di premere quel pulsante sul computer. Spesso non serve tutto questo tempo. L’atteggiamento però deve essere comunque molto serio, organizzato e previdente in ogni possibile scenario.

Perdita nel trading: Atteggiamento psicologico episodico a seguito di una decisione già intrapresa

Appena vedi il profitto, bello verde sul monitor, sei in positivo. In quel momento hai qualcosa da perdere se il prezzo ti viene contro. Vuoi invece avere subito una ricompensa (il marshmallow) dall’idea che hai avuto e che ti ha messo sulla retta via. Allora chiudi tutto, si, inutile aspettare, tanto cosa vuoi che cambi incassare 100 al posto di 120. Ovviamente questo atteggiamento alla lunga sballa totalmente il progetto statistico creato su misura per te nel tuo piano di trading. Questo errore comunque non è troppo frequente, né così pericoloso nel breve termine.

Al contrario, quando lasci correre una perdita inizia la realizzazione di un percorso psicologico distruttivo. Partiamo dal presupposto che se sei entrato a mercato, questo vuol dire che avevi un’idea molto decisa, ma molto decisa, lo ripeto, sulla probabile direzione che il mercato avrebbe potuto prendere. Fai attenzione al primo impiccio: su cosa sei focalizzato?

Sulla direzione che pensi che prenda o non prenda il mercato, sul modo in cui potresti “vincere”.

Già non metti in preventivo la possibilità di perdere. Se le cose andranno male difficilmente sarai preparato, non ci hai nemmeno pensato.

Se il trade va in rosso dovrai gestire un imprevisto. In più, lo dovrai gestire con l’idea che, se il prezzo è andato nella direzione opposta a quella che avevi preventivato, ora credi sia ancora più probabile che si muova nella direzione che vorresti. “Non è possibile che il prezzo continui ad andare da questa parte, non ha senso”. Questo ragionamento continua a tenerti dentro fino a quando non bruci il conto o decidi che non ce la fai più a veder peggiorare la situazione. Oppure in un’altra ipotesi chiuderesti in perdita quando ti accorgi che sono cambiate per qualche motivo tecnico, strategico e fondamentale le condizioni di mercato per cui non va più bene stare dentro l’operazione.

Perdita nel trading: Conclusioni

Ognuno di noi ha un profilo e di conseguenza un atteggiamento diverso. Tuttavia, queste gabbie o sentieri psicologici li abbiamo già vissuti. Certo, sbagliare è necessario. Magari invece di capitarti 50 volte come è capitato a me, ti accontenterai di 20 perché sarai sicuramente più furbo e meno testone dell’autore dell’articolo.

Alla prossima!

Vuoi conoscere meglio te stesso per avere più consapevolezza nelle tue decisioni finanziarie?

Nicolò Mariani
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Osteopata professionista e trader per passione, si forma tra Ancona, Milano e la California. La sua vocazione è aiutare le persone ad essere bilanciate e in armonia, nel fisico e nella mente in ogni ambito della propria vita. Proprio per questo ha abbracciato con entusiasmo il progetto Limitless Success.